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RIFIUTI TESSILI ED EPR, COME IL MODELLO RE3 PUÒ AIUTARE L’INDUSTRIA TESSILE?

RIFIUTI TESSILI ED EPR, COME IL MODELLO RE3 PUÒ AIUTARE L’INDUSTRIA TESSILE?

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DALLA RACCOLTA AL RIUSO, DA RIFIUTI TESSILI A RISORSA, RISPETTANDO LE NUOVE NORME EUROPEE E RIDUCENDO L’IMPATTO AMBIENTALE.

Notizia fresca fresca: il Parlamento europeo ha varato la settimana scorsa in via definitiva le misure in materia di rifiuti tessili valide in tutti i Paesi membri. Le norme contenute nel decreto verranno applicate a tutti i produttori (anche quelli che operano via e-commerce), indipendentemente dal luogo di stabilimento.

L’approvazione del pacchetto sul riciclo rappresenta il reale avvio di un iter iniziato nel 2023, quando la Commissione europea aveva proposto una revisione delle norme Ue sui rifiuti, con l’obiettivo principale di ridurre l’impatto degli sprechi tessili.

Il tema è quanto mai attuale ed urgente: ogni anno, nell’Ue si generano all’incirca 12,6 milioni di tonnellate di rifiuti tessili con l’abbigliamento e le calzature che da sole generano 5,2 milioni di tonnellate di rifiuti, pari ad un quantitativo annuo di 12 kg a persona. La stima indica che meno dell’1% di tutti i tessili a livello mondiale venga riciclato in nuovi prodotti.

Nel decreto vengono indicate anche le misure e gli strumenti di eco-progettazione dei prodotti tessili che porteranno ad una riduzione della tassazione prevista a carico dell’industria tessile.

Volete un’ottima notizia? Grazie al Modello Re3, gli strumenti da attivare (per ottenere una riduzione della tassazione) sono già inclusi nel servizio:

  1. miglioramento della trasparenza e della tracciabilità delle filiere tramite una rendicontazione accurata sugli impatti relativi alla sostenibilità e alla circolarità;
  2. fornitura di informazioni chiare ai consumatori sulla sostenibilità e circolarità dei prodotti tramite un sistema di passaporto digitale (DPP);
  3. impiego di tecniche di mischia delle fibre e di realizzazione dei prodotti tessili che consentono di ridurre quantitativamente i rifiuti della produzione industriale, favorendo al contempo pratiche di circolarità.

Il Modello Re3 rappresenta dunque una soluzione completa e tecnologica di gestione e tracciamento del rifiuto tessile pre e post-consumo.

Grazie all’adozione del Modello Re3 e alla rete di partners che ci coadiuvano nella gestione di questo sistema di gestione circolare del rifiuto tessile, i nostri clienti ci affidano il coordinamento logistico, dell’attività di sorting e l’avvio a riutilizzo/rigenerazione, il tracciamento digitale, la gestione documentale e la reportistica delle lavorazioni effettuate nonché l’attivazione del DPP (Passaporto Digitale di Prodotto).

Un sistema completo che ha già generato risultati significativi sia nella gestione del rifiuto tessile pre-consumo che nella raccolta e gestione del rifiuto tessile post-consumo.

Diamo un occhio a qualche dato?

Sino ad Agosto 2025 abbiamo gestito circa 89 tonnellate di materiale pre e post-consumo.
Di queste 89 tonnellate:

  • il 40% del materiale è stato avviato a riutilizzo,
  • il 46% a rigenerazione,
  • solamente il 14% è stato avviato a smaltimento.

Le ottime notizie sono quindi due:

  1. Prima del nostro intervento il 100% di queste 89 tonnellate sarebbe stato avviato a smaltimento mentre, grazie al Modello Re3, l’86% dei materiali trattati ha ricevuto una seconda vita grazie all’avvio a riutilizzo e riciclo;
  2. I dati registrati sono quanto più in linea possibile con la gerarchia europea dei rifiuti: un principio cardine della legislazione UE in materia di gestione dei rifiuti, che stabilisce un ordine di priorità per le opzioni di gestione, dalla più preferibile alla meno preferibile: prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, recupero di altro tipo (come il recupero di energia) e, come ultima opzione, lo smaltimento. Questa gerarchia, definita dalla Direttiva Quadro Rifiuti (2008/98/CE), mira a promuovere un approccio sostenibile e responsabile, minimizzando l’impatto ambientale dei rifiuti e promuovendo un uso efficiente delle risorse nell’ottica dell’economia circolare. 
gestione rifiuti tessili modello re3

Parliamo di risultati concreti?

Grazie al Modello Re3 abbiamo recuperato materiali evitando di immettere 189 tons di CO2 nell’ambiente! Un risultato eccezionale, un beneficio ancora più significativo in quanto corrispondente a:

  • 19.000 alberi piantumati
  • 3,7 tonnellate di mozziconi di sigaretta
  • 1.900 voli aerei di medio raggio

Vuoi saperne di più sul nostro Modello? Visita il sito modelre3.com!

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Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata al Modello Re3.
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