SI SI, LO SAPPIAMO. LE CERTIFICAZIONI SONO SOLO ATTESTATI DI VERIDICITÀ E DI CONFORMITÀ. NON CERTIFICANO QUANTO SEI BRAVO MA SOLO CHE LO SEI (SE LO SEI). VA DA SÉ CHE OCCORRE DUNQUE MISURARLA, LA TUA PERFORMANCE, PERCHÉ, COME DICE IL SAGGIO: “SE NON È POSSIBILE MISURARLO, NON È POSSIBILE GESTIRLO”. UN SACCO DI COSE DA FARE QUINDI… CERTIFICARE, MISURARE, GESTIRE.
SEAY non sarebbe diversa da com’è senza la propria Certificazione B Corp, così come non lo sarebbe se non fosse una Società Benefit o se non avesse ottenuto un punteggio incrementale rispetto a quello ottenuto nella certificazione di 3 anni fa ma, andiamo per gradi.
Nell’ordinamento italiano esistono le Società Benefit ossia aziende che, nell’esercizio di un’attività economica, oltre allo scopo di dividerne gli utili, perseguono una o più finalità di beneficio comune e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente. Un modo piuttosto complesso per riassumere un dovere di restituzione a persone e territorio di una parte della ricchezza economica generata da una determinata impresa. Occorre esplicitare nello statuto societario quali sono le cause che si intendono supportare, occorre rendicontare ogni anno l’attività “benefit” che viene fatta e tale documento deve poi essere accessibile a tutti coloro che ne possano essere interessati. Ecco il nostro (ma leggetelo una volta terminato questo articolo, please).
Tutte le Società Benefit italiane sono riassunte in un registro.
Ora concentratevi. Si può essere Società Benefit senza essere B Corp mentre non si può essere B Corp senza essere (entro due anni dall’avvenuta certificazione), una Società Benefit. Perché è importante essere una B Corp oltre che una Società Benefit? Perchè B Corp è più “comunicabile” rispetto ad essere una Società Benefit. Puoi utilizzare il bellissimo logo B Corp per promuovere i tuoi prodotti e puoi entrare facilmente in contatto con tutte le altre organizzazioni che ne sono certificate.
PER DIVENTARE B CORP SERVE UN SELF ASSESSMENT OSSIA UN’AUTOVALUTAZIONE BASATA SU 5 MACROCATEGORIE: GOVERNANCE / WORKERS / COMMUNITY / ENVIRONMENT / CUSTOMERS.
B Corp è una società americana quindi non prendetevela con noi se le categorie hanno nomi inglese.
L’autovalutazione viene poi passata al setaccio da un revisore che segue il processo di verifica e che è pagato per farti le pulci. Una di quelle persone che non invitereste mai ad una festa in spiaggia e che ci tiene ad indicare nella firma delle proprie comunicazioni i pronomi con i quali essere definita. L’autovalutazione viene quindi, giustamente, verificata da qualcuno pagato per farlo.
Il goal della logica di scoring dell’universo B Corp non è tanto quanto si ottiene di punteggio assoluto ma quanto si è in grado di incrementare di volta in volta il punteggio ottenuto nelle varie ricertificazioni obbligatorie ogni 3 anni. Tutto molto bello insomma.
Adesso arriva la parte in cui ce la tiriamo: con la prima certificazione (Dicembre 2021) abbiamo ottenuto un punteggio molto alto (il più altro per un’azienda del settore tessile in Italia). Top.
Con la ricertificazione appena conclusa siamo riusciti a migliorare il punteggio aggiungendo in saccoccia altri 10 punticini per un totale di 117,2 punti. Non male (anche se abbiamo perso lo scettro di azienda tessile italiana con il punteggio più alto).

PERCHÉ LA DOMANDA MARZULLIANA E RETORICA INIZIALE IN CUI CI CHIEDEVAMO SE SAREMMO DIVERSI SENZA CERTIFICAZIONI?
Perché no, non lo saremmo. SEAY è una Società Benefit e una B Corp e non saremmo diversa di una virgola da come siamo se non fossimo certificati. Le certificazioni sono formule rigide che parametrizzano un microcosmo flessibile, un germoglio.
Un esempio? L’analista B Corp che ci ha valutati lo ha fatto da un continente diverso dal nostro, senza avere la possibilità di venirci a visitare di persona.
Nello spazio di co-working dove avevamo sede sino a qualche mese fa era da poco stato installato un sistema fotovoltaico in grado di generare buona parte del fabbisogno di energia elettrica necessario a SEAY. Lo scambio di mail tra chi ha installato l’impianto e l’hub stesso non riportava da nessuna parte il nostro marchio in quanto parte non in causa nella relazione tra installatore e gerente di uno spazio di co-working. Il sistema di pannelli fotovoltaici ci ha permesso di incrementare in maniera incredibile le performance energetiche di SEAY ma tale miglioria non è stata purtroppo considerata nel processo di ricertificazione B Corp perché a livello documentale il nostro brand non compariva e l’analista non ha potuto fare un salto a trovarci. Comprensibilissimo da un lato, ma un peccato per un modello che, grazie ad un sistema meritocratico garantito da un punteggio, non è in grado di recepire un progresso tanto d’impatto.
CONTINUEREMO A CERTIFICARCI E RI-CERTIFICARCI LO STESSO?
Certamente!
SAREMO COME OGNI GIORNO IN PRIMA LINEA PER UNA MODA CHE RISULTI DAVVERO ESSERE A RIDOTTO IMPATTO AMBIENTALE?
Non avremmo dato vita a SEAY se questo non fosse il nostro obiettivo quotidiano!
CI VORRETE BENE ANCHE SE NON SIAMO PIÙ IL BRAND DI ABBIGLIAMENTO ITALIANO CON IL PUNTEGGIO B CORP PIÙ ALTO?
A voi deciderlo ma, nel dubbio, venite a trovarci nella nostra nuova sede dove potremmo raccontarvi tutto sul nostro Modello Re3 ossia sul processo di gestione dei capi usati dei nostri clienti, dei tessuti certificati organici e riciclati che impieghiamo, dell’impegno per ridurre la chimica utilizzata nei processi di tintura e di stampa… insomma, di tutto quello che è parte del nostro quotidiano.

