SIAMO TUTTI (O QUASI) CONSAPEVOLI CHE IL SETTORE TESSILE INQUINA. MOLTO.
Recenti statistiche della Banca Mondiale stimano che il mondo della moda sia responsabile di circa il 20% dell’inquinamento delle acque, un inquinamento dovuto soprattutto ai prodotti di tintura e finissaggio.
Ecco i dati: ogni anno nel mondo, il settore tessile utilizza nove trilioni di litri d’acqua, di cui sei per il solo processo di colorazione, e impiega complessivamente oltre 8000 sostanze chimiche. Confezionare una semplice maglietta richiede oltre 2500 litri d’acqua e una quantità di prodotti chimici che può variare dal 10 al 100% del peso del tessuto stesso. Con tali dati com’è possibile parlare di moda sostenibile?
A seconda del tessuto e del pigmento impiegato infatti, i processi di candeggio e tintura possono arrivare a utilizzare una quantità d’acqua 50 volte superiore a quella del colorante stesso. A seguito della tintura, inoltre, circa il 10-40% di coloranti e sostanze chimiche, tra cui metalli pesanti come cadmio, mercurio e cromo, viene rilasciato nell’ambiente.
Ad oggi, un processo di colorazione a impatto ambientale nullo non esiste ma si può raggiungere un livello di impatto ambientale minimo non tingendo i tessuti. Ed ecco che parlare di moda sostenibile (o a ridotto impatto) inizia ad avere un senso.

E quindi cosa ci siamo messi in testa di fare in SEAY?
1. Di non produrre più a partire da domani (1 Ottobre 2022) t-shirt in cotone organico bianco andando ad utilizzare esclusivamente il bianco fondo pezza, ossia il bianco naturale del cotone prima di essere tinto. Tale soluzione ci permette di offrire delle t-shirts in cotone organico (quasi) bianche a (quasi) impatto zero.
2. Di procedere quanto più spediti possibile con i test di impiego di tinture naturali vegetali che richiedono pur sempre dei fissanti sintetici per poter rimanere “solide” con il passare del tempo ma sostituiscono l’utilizzo di tinture chimiche altamente nocive per l’ambiente. Grazie ad un nostro partner produttivo stiamo infatti già testando i colori provenienti da pigmenti completamente vegetali per tutti i nostri futuri capi in cotone organico (t-shirt e felpe).
3. E per i capi sintetici? Ci stiamo lavorando ma pian piano vedrete che…

Ad ogni buon conto, ora avete scoperto perché la vostra t-shirt SEAY bianca sarà meno bianca di come vi sareste aspettati… con buona pace delle pubblicità anni 70 quando il bianco era così bianco che più bianco non si può ma ancora non vi era il minimo impegno a favore di una moda sostenibile.

